• Albo Pretorio

     vai direttamente all’albo pretorio del Liceo Bertolucci Albo Pretorio Online

    L’Albo pretorio è stato, finora, un luogo fisico dove la scuola affigge ogni atto, documento o avviso che deve essere reso pubblico, cioè diffuso, portato a conoscenza di tutti i cittadini.

    Il motivo dell’esistenza dell’albo pretorio è proprio quello di rendere pubblico tutto quello che la pubblica amministrazione decide, contribuendo a rendere “trasparente” la sua azione. In molti casi un atto della pubblica amministrazione non ha efficacia, cioè non ha validità legale, se non è pubblico o affisso in un luogo pubblico (appunto, l’albo pretorio).

    Dal 1 gennaio 2011 l’albo pretorio è diventato “virtuale”

    La Legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato, al comma 1 dell’art.32,  al primo gennaio 2010 (poi prorogato al primo gennaio 2011) la data in cui gli “obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati” e al comma 5 dello stesso che, a decorrere dalla stessa data, “le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale”.

    Tutti i documenti e gli atti che devono essere diffusi sono resi pubblici tramite Internet mentre il luogo delle “affissioni” chiude per sempre. Le regole con le quali funziona l’albo pretorio non cambiano, rimangono invariate. Cambia lo strumento: al posto del documento stampato e affisso nella stanza dell’albo pretorio c’è il sito web dell’Istituto.

    Principi generali dell’Albo Pretorio e privacy

    La pubblicazione degli atti all’albo pretorio informatico deve rispettare i principi generali che presiedono al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) ed in particolare:

    • ‐il principio di necessità,
    • ‐ il principio di proporzionalità e non eccedenza
    • ‐il principio di esattezza
    • ‐il diritto all’oblio.

    Come leggere gli atti a firma digitale

    La normativa impone che la pubblicazione di alcuni documenti avvenga dopo che questi sono stati firmati digitalmente.

    Per visualizzare il file contenente le firme all’interno del documento in formato p7m, occorre utilizzare un programma specifico.  Tra quelli disponibili è possibile scaricare e installare il software DIKE. E’ inoltre opportuno aggiornare il PDF Reader alla versione più recente.

    Inoltre molti operatori offrono gratuitamente e on line la possibilità di usufruire di tale applicazione, tra questi segnaliamo:

    (Il collegamento rimanda direttamente alla pagina utile per la verifica della firma)

    link utili_____________________

    Agenzia per l’Italia Digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri